My mistake

Non sempre tutto scorre VIA BENE…

Perchè errare è umano, ma perseverare è proprio da minchioni…

Grazie a queste perle potete imparare cosa NON bisogna fare!
Un doveroso grazie a chi ha contribuito

Marcello Marcadella

Piuttosto della solita minestra mi prendo… 40gel…

Affronto le ultra conscio che le variabili e gli imprevisti  in gara saranno tantissimi; posso solo allenarmi per ridurre al minimo i miei “errori”. Quindi dal punto di vista nutrizionale, mangio solo quanto mi porto da casa… sai mai che qualcuno mi voglia sabotare ai ristori. Ecco forse affrontare la prima 100 k puntando SOLO su 40 gel non è proprio il massimo… come non è il massimo non provarne i gusti  prima dello start. Perché scoprire in mezzo alla bufera notturna istriana che 20 gel sono “imbarazzantemente” pessimi ti sega le gambe, e poi ti tocca puntare tutto sui restanti 20 PowerBar mojito… TUTTA LA NOTTE… T-U-T-T-A L-A N-O-T-T-E!

Alessandro Locatelli

Partenza Via Bene, ma non benissimo…

Spingo probabilmente un po’ troppo nei primi 40km della LUT e arrivato a Misurina comincio a sentire crampi. Mi rendo conto di aver bevuto solo acqua (poca) e niente sali, e mi viene un’idea bellissima: reintegrare tutto subito. Mi preparo una flask da 500ml con una bustina di sali e me la bevo alla goccia. Faccio due km e sulla salita verso l’Auronzo ho ancora crampi (alle gambe, per ora…) e penso che forse la flask non è stata abbastanza per reintegrare, quindi mi butto giù anche una fiala di magnesio/potassio PowerBar. Il mio stomaco mi manda affanculo e dal km 45 all’arrivo (km. 120) tutto quello che sono riuscito a buttare giù è stato solo brodo.


Chiappin Andrea

Una brutta esperienza malgrado il mio stomaco “tritarifiuti”

In allenamento con il mio “dietologo nutrizionista”, che durante una fresca giornata invernale mi ha fatto provare una barretta proteica cioccolatosa che mi ha segato le gambe dopo 15km come neanche dopo la Sudtirol Ultra Skyrace…crampi in ogni dove e impossibilità anche a rimanere in piedi.
Lì mortacci tua🤣🤣🤣

 


Scordo Matteo

Scodro per gli amici…

quella volta in cui ho imparato che un lungo di trail running in montagna non si può affrontare con la solita tavoletta di cioccolato da trekker e che dopo 3-4h di salite sulle piccole dolomiti non puoi che ritrovarti con le gambe completamente vuote, la testa leggera, capacità motorie di un bradipo e il miraggio di un rifugio che compare e scompare ad ogni curva di sentiero. Sbagliando si impara dicono, è importante tener mangiato e tener bevuto dicono.

Grazie per il supporto, con affetto e ammirazione per gli amici di viabenenutrition! #ingrassoacasa

 


De Munari Andrea

La malga che non c’è…

Non bisogna mai fidarsi dei volontari o del personale di servizio, troppo spesso le indicazioni che offrono sono fasulle per scelta o per in buona fede, ma in qualunque caso a rimetterne siete voi. Ricordo bene quella volta “3km alla malga” quindi ho preferito aspettare per mangiare sforando di brutto i tempi per mangiare e piantandomi come un chiodo su un sasso perchè la malga non era una malga ma un capanno e i 3km son diventati 60min…

 



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