Fear of “TCA”

Per chi ha visto il film “fatti, strafatti e strafighe” (che per inciso è una perla del cinema trash) la frase al “cul non si comanda” non suonerà nuova ed è decisamente azzeccata per il mondo podistico. E’ forse uno degli argomenti che più fa divertire quando ne parlo ed insieme ad Alessandro Locatelli abbiamo pure pensato a delle T-shirt con schemi o diagrammi di flusso in stile a “beatiful mind” a riguardo, ma la verità è che il TCA è uno dei più brutti drammi che un podista possa affrontare…

TCA per chi non lo sapesse o non lo avesse ancora capito significa “Ti Caghi Addosso”!

Un episodio che può capitare e che, oltre ad essere spiacevole, può mandare a monte mesi di preparazione ad una gara o comunque non permette di sicuro di vivere in armonia e serenità lo sport che ci piace fare. Fortunatamente in gara non mi è mai capitato perché cerco di stare attento, ma avete mai visto qualcuno fuggire in gara tra i cespugli? Oppure, ancor peggio, conoscete nessuno che pensava fosse “solo aria”, ma che invece “solo aria non era”? Terribile! Quali sono quindi gli accorgimenti che si possono prendere per prevenire o limitare l’insorgenza di questi episodi? Scopriamoli insieme!

Fermenti

Nelle gare lunghe il nostro intestino viene decisamente sollecitato, quindi un suggerimento che mi permetto di dare è quello di usare dei fermenti lattici la settimana prima della gara per “essere sicuri” che l’intestino sia blindato e agguerrito.

Alimentazione pre gara

Mi auguro che alimenti iperconditi/fritti/impanati/imburrati siano già esclusi da una razionale alimentazione pre gara, ma spesso accade che le fibre, importantissime in una regolare e sana alimentazione, non vengano ridotte nei giorni antecedenti alla corsa causando possibili accumuli intestinali che potrebbero dar origine a gonfiore o peggio in gara. 

Alimentazione in gara

Un apporto costante di carboidrati (CHO) durante la corsa è importantissimo, più si alza il ritmo, più bisogna “mangiare” quindi secondo le linee guida il nostro stomaco/intestino riesce a tollerare fino a 60g di CHO/h. Risulta indispensabile allenare il fisico e, per una maggiore efficacia, meglio preferire un mix di carboidrati in cui ci sia glucosio (o polimeri di glucosio) e fruttosio, data la presenza di due carrier diversi.

Caffeina

Utilissima e importantissima, ma da usare con cautela perché è uno stimolante che può anche irritare l’intestino; quindi vi invito caldamente a leggere quanta caffeina contengano i gel che assumete! 1 caffè contiene circa 80mg di caffeina quindi se leggete 200mg sappiate che può andar benissimo, ma non prendetene 1 ogni ora altrimenti i fastidi intestinali potrebbero essere gli ultimi dei vostri problemi! Diciamo che viene tollerato un quantitativo pari a 40mg/h di caffeina, ma sempre in correlazione anche al peso corporeo.

Bevande

Bere bevande iso o ipo toniche è fondamentale in gara quindi seguite attentamente le diluizioni suggerite nel modo d’uso, alla peggio meglio avere i sali troppo diluiti che troppo concentrati o si corre il rischio che le cellule intestinali per compensazione osmotica rilascino acqua proprio nell’intestino per poi uscire dal… beh avete capito…

Idratazione

Arrivare il giorno della gara ben idratati è fondamentale ed importante perché meglio ci si è idratati prima, maggiore sarà l’apporto di CHO che riusciamo a tollerare prima di finire in un sebac.

Tipologie di CHO

Esistono ormai diversi e svariate tipologie di carboidrati (che meritano un articolo dedicato), più o meno a rapida assimilazione, più o meno ad alto peso molecolare ecc… Una regola è fondamentale, più si spinge forte, più serve energia rapida che se non viene usata dai muscoli rimane “stagnante” e può causare disturbi.

Ambiente e meccanica

Per non parlare poi di possibili fattori ambientali caldo-freddo e della semplice meccanica della corsa che crea sobbalzi allo stomaco, dettaglio e vantaggio che i colleghi ciclisti, amanti dell’endurance, non devono sottovalutare e che permette loro di buttare giù quantità maggiori di CHO.

Do you really love sebac?

Sono contrario all’utilizzo di farmaci in gara per principio, ma se avete la necessità oggettiva di assumere delle pillole antidiarroiche fatelo perché volete arrivare ad un punto di ritiro il prima possibile, ma non perché volete continuare o potrebbe risultare parecchio pericoloso. Tutti i miei consigli sono sempre “indicativi”, infatti il mio scopo è sempre darvi un input a curiosare perché la regola fondamentale è prendere le linee guida e sperimentarle sulla propria pelle, perché non siamo tutti uguali e le risposte del nostro sistema digerente possono essere decisamente svariate. Dobbiamo crearci un piano alimentare come se fosse un abito, che se fatto su misura è decisamente meglio!

1 commento su “Fear of “TCA””

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